Addio batteria: arriva il chip che si alimenta con l’energia elettromagnetica degli smartphone

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Lo produce Wiliot, una startup che ha ricevuto 30 milioni di finanziamenti da compagnie come Samsung e Amazon

Un semiconduttore che si alimenta grazie alle radiofrequenze, proveniente dal wi-fi o dal bluetoooth. Insomma, un chip autonomo capace di sostenersi con l’energia elettromagnetica dello stesso dispositivo in cui è stato montato. Lo ha relizzato Wiliot, una startup che ha da poco ricevuto un finanziamento di 30 milioni di dollari da Amazon e Samsung, insieme a fondi di investimento come Qualcomm Ventures o Norwest Venture Partners. In poche parole, questo tipo di tecnologia, oltre che attrarre soggetti del mondo finanziario, piace soprattutto a coloro che producono semiconduttori (Samsung e Qualcomm) o che forniscono servizi cloud (Amazon).

Allo stesso tempo, come fa notare Techcrunch , sono tantissime le applicazioni per un chip di questo tipo: si pensi ai sensori per la misurazione della qualità dell’aria o per la gestione della logistica. Insomma, avere un semiconduttore che si alimenta da solo, può espandere in maniera esponenziale la rete dell’internet delle cose.

I primi clienti saranno nel settore dell’abbigliamento: i chip potrebbero essere incorporati all’interno delle etichette dei vestiti, sia per fornire servizi ai clienti stessi che per tenere traccia dei capi di vestiario, dalla produzione alla vendita. «Pensiamo che in futuro ogni articolo avrà una sua identità», ha detto il vicepresidente della compagnia Francisco Melo. Secondo il CEO Tal Talmir, il primo round di finanziamenti è necessario per poter passare alla fase successiva: riuscire a produrre il chip su larga scala e ad un prezzo competitivo.

Si tratta di un prodotto innovativo ma che ben presto potrebbe aprire la strada ad una nuova tipologia di semiconduttori. «E’ solo la punta dell’iceberg, crediamo che ben presto ci saranno molti dispositivi che si alimentano grazie alle radiofrequenze», dichiara lo stesso Talmir.

Fonte https://www.lastampa.it

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