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I servizi di facility un valore aggiunto per le imprese italiane

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L’applicazione delle tecnologie informatiche (IT) e dell’automazione ai processi di produzione hanno determinato, in pochi decenni, un’evoluzione
radicale del concetto di “industria” per quanto riguarda l’organizzazione
delle risorse e dei processi produttivi, e la gestione degli spazi in cui essi
avvengono.

Le tre aree del Facility Management

1 Servizi alla persona


Per servizi alla persona si intendono quelli rivolti agli utenti interni dell’edificio, siano essi personale dell’azienda o visitatori temporanei.
Rientrano in questa categoria i servizi di pulizia, igiene ambientale, derattizzazione/disinfestazione, mensa/ristoro, fornitura di vending machines e boccioni d’acqua.

2 Servizi all’immobile


Per servizi all’edificio si intendono quelli rivolti all’involucro architettonico o all’organizzazione funzionale dei suoi componenti e spazi. Sono servizi all’edificio quelli riferiti alla manutenzione di tutte le unità tecnologiche dell’immobile, sia interne che esterne, come la manutenzione degli impianti elettrici, degli impianti meccanici (gestione calore/climatizzazione estiva), degli impianti elevatori, le manutenzioni civili, la manutenzione dei mezzi antincendio, la manutenzione del verde interno/esterno, la gestione delle utenze.
Negli ultimi anni, l’attenzione verso i servizi all’immobile è aumentata considerevolmente: si è sviluppata, infatti, la consapevolezza che il processo manutentivo-gestionale permette di garantire le condizioni di praticabilità ed efficienza dell’involucro edilizio, e di conservare il valore ultimo dell’immobile. Questo è particolarmente vero in quelle imprese manifatturiere ad alto valore tecnologico, nelle quali si ha un’integrazione quasi totale tra edificio e impianto produttivo.


3 Servizi all’impresa


Per servizi al business si intendono le attività comunemente definite di
“staff”, a supporto del core business aziendale.
Esse rientrano principalmente nei seguenti ambiti:
• amministrativo: contabilità, buste paga e contributi;
• servizi generali: cancelleria, fotoriproduzione, gestione parco auto aziendale, ufficio posta, archivio documentale, viaggi corporate;
• interfaccia/comunicazione con l’utente: portierato, reception, call center.
Tra questi rientrano anche i servizi alla logistica, sia interna all’azienda,
sia esterna (trasporti e rete di distribuzione).
Nel caso di attività produttive manifatturiere (di tipo industriale), per servizi all’impresa si intendono quelli rivolti alla specifica produzione come la manutenzione degli impianti produttivi, la fornitura e assistenza di materie prime, il collaudo e la certificazione dei prodotti. Essi dipendono dalle modalità di lavorazione, dal tipo di impianti strutturali alla produzione installati, dalle linee produttive.

 

Cosa bisogna fare per esternalizzare alcuni servizi aziendali?

• la corretta identificazione delle proprie esigenze e delle caratteristiche
dei servizi che possono essere oggetto di esternalizzazione;
• la disponibilità di informazioni correttamente formalizzate sugli edifici
che ospitano le attività di impresa;
• l’impostazione di un processo di audit interno diretto a perimetrare i
servizi che possono essere affidati a terzi, i loro contenuti, il costo sostenibile (costi di erogazione diretti e costi indiretti di
management/coordinamento);
• la determinazione del livello di esternalizzazione delle attività/servizi e,
in conseguenza, del modello di gestione applicabile. In estrema sintesi
la decisione deve riguardare il mantenimento di un ruolo di
governo/coordinamento interno all’azienda o la sua esternalizzazione;
• l’attribuzione di precise responsabilità interne all’azienda: indipendentemente dal modello di gestione adottato, l’affidamento del sistema di erogazione dei servizi a terzi deve prevedere un referente interno che rappresenti l’azienda committente e che abbia un adeguato livello di autonomia;
• la partecipazione diretta all’attività di progettazione dei servizi: solo un
coinvolgimento attivo da parte della committenza può portare alla definizione di livelli di servizio coerenti alle necessità dell’azienda e all’applicazione di sistemi di rilevazione efficaci;
• l’impostazione di un sistema di monitoraggio/verifica costante durante
il contratto, in assenza del quale il livello di qualità di qualunque prestazione/servizio tende a decadere.

 

Articolo tratto da una guida del politecnico di Milano e Assolombarda