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E’ nato a Bari il “Centro Tecnologico per l’Innovazione e la Qualità per l’Abitare”

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E’ stato presentato ufficialmente il Centro Tecnologico per l’innovazione e la qualità dell’abitare, con la preziosa partecipazione di numerosi esperti di settore :

• Giacoma PUNZO Presidente del Centro

• Dott. Giuseppe RICCARDI Direttore della CNA BARI

• Prof. Camillo GENTILE Direttore del nascente CTIQ

• Arch. Beppe FRAGASSO ANCE Bari/Bat

• Giuseppe DIPALMA Facility Manager ” Arigiano in Cloud

• Ing. Gianni DEBIASE Ordine degli Ingegneri di Bari

• Ing. Pasquale CAPEZZUTO Ass. Energy Managers

• Ing. Donato CAMPANELLA UNAE Puglia

• Ing. Salvatore MATARRESE Presidente DES Puglia

• Dott. Giuseppe Pirlo Prorettore ell’università di Bari

• Ing. Stefano ELEFANTE ADN-Architecture & Design Network Studio

Il settore dell’edilizia sostenibile rappresenta senza dubbio una opportunità per il variegato mondo delle piccole e medie imprese.

La nascita del centro è stato promosso dalla CNA di Bari che è fortemente interessata allo sviluppo dello stesso, a comprenderne i caratteri distintivi, le opportunità, i rischi e a partecipare alla sua affermazione perché impatta il futuro di tante piccole aziende.

La filiera dell’abitare, del costruire, è una lunga catena di attività disseminata sull’intero territorio della provincia e Regione: tantissime le piccole imprese e quelle artigiane che da anni, giorno per giorno, raccontano la storia invisibile dello sviluppo della nostra economia territoriale, per gran parte legata proprio al ciclo dell’edilizia.

Una storia fatta di tanti personaggi, il saper fare, professioni, management, relazioni complesse, innovazioni diffuse, capacità organizzative, tecnologie avanzate, produzioni d’idee e realizzazioni, per lo più sconosciute, per la difficoltà di farle emergere.

Una sorta di “gran bazar del fai da te”, sempre in perenne fermento, un incubatore virtuale e pulsante di idee e di creatività, in cui ciascuna realtà aziendale, nel suo piccolo, concentra quotidianamente notevoli sforzi per mantenere o migliorare il posizionamento sul mercato, senza poter contare su relazioni “politiche pesanti” e in assenza assoluta di “percorsi” privilegiati.

Insomma parliamo di edili, la spina dorsale delle attività produttive ed economiche di questa nostra provincia.

La sfida è di trasformare questo “gran bazar del fai da te” in un “ecosistema di innovazione di prodotti, processi e mercato, attraverso la realizzazione di una rete tra le imprese, i professionisti, le Università e le Amministrazioni Pubbliche” : essere il telescopio sul mondo e saper diffondere e portare a conoscenza le nuove soluzioni tecnologiche.

Pensiamo, con grande umiltà di intenti, che questa sia una strada possibile che potrà far recuperare alle piccole imprese un ruolo di primo piano, che decenni di edilizia appaltata e quindi molto più finanza che impresa, ha decisamente offuscato.

Il centro è nato dopo aver ascoltato e condiviso il pensiero di numerose imprese (edili, termo-installatori, impiantisti elettrici, serramentisti, pavimentisti, produttori di mobili, arredatori, ricercatori, professionisti), che hanno avuto occasione di esprimere la propria opinione durante diversi incontri, e grazie alla loro voglia di cimentarsi con le evoluzioni in corso, mostrando chiaramente l’intento di volersi attrezzare per coglierne appieno opportunità diffuse e per costruire solide difese rispetto ai rischi individuati.

Nello stesso tempo si va diffondendo la consapevolezza che esiste un’altra dimensione del fare impresa, che richiede attenzione e presidio perché ha assunto un rilievo decisivo, in funzione dello sviluppo di nuovi modelli di business, sia per la propria impresa e sia per promuovere la nascita di nuovi raggruppamenti competitivi, siano essi gruppi, reti e/o filiere.

Si tratta della partecipazione allo sviluppo di strategie condivise e cooperative, non solo fra le imprese ma con i decisori pubblici e con tutta la filiera della conoscenza coinvolta.

E’ fondamentale, infatti, il ruolo che giocherà la Pubblica Amministrazione ed in generale tutte le Istituzioni, a partire da quelle locali, sia in termini d’interventi premiali, rivolti a far decollare il “nuovo mercato dell’edilizia”, che per le funzioni di regolazione e normazione.

Intendiamo adoperarci per un ampio coinvolgimento degli ordini professionali e, più in generale, di tutte le professioni interessate a sperimentare alleanze permanenti per affinare interazioni vere e di continue proposizioni.

Abbiamo aperto un dialogo per raggiungere le prime intese, con le maggiori esperienze nazionali ed europee, con l’obiettivo semplice e dichiarato di avvalerci delle conoscenze più avanzate, oggi in campo, per costruire percorsi d’innovazione in una dimensione di rete nazionale cooperativa.

Con le imprese, abbiamo maturato la convinzione di proporre un percorso assolutamente aperto, originale, nuovo: si vuole che ciascuno investa nella relazione con gli altri.

Costruire relazioni indirizzate verso ragioni di prospettiva e di maggiore respiro, distribuite nel tempo, significa crescita complessiva del tessuto economico e sociale: la nascita di reti, l’emergere di una domanda di partecipazione, la disponibilità di generazioni di professionisti, tecnici e laureati che dall’Università, avrebbero occasione di transitare, direttamente nel mondo del lavoro, attraverso forme nuove, diverse e facilitate.

Un progetto per la creazione di un polo di eccellenza “dell’abitare e del costruire ” non solo locale : Una prospettiva di qualità per il territorio. Un’idea aperta: che vogliamo conformarla, costruirla e condividerla.

Non vogliamo primeggiare, vogliamo ragionare sulle proposte con altri interlocutori, spinti da una esigenza comune e dar vita ad una osmosi permanente di relazioni tra il saper fare, la tecnologia, l’innovazione e le professioni.

In un Paese frenato dalla burocrazia, dall’incapacità di fare sistema e di creare le condizioni per una sana concorrenza basata sul valore ed i meriti, piuttosto che sul sotterfugio ed il malaffare.

La competenza, la volontà di “far bene”, l’approccio con il cliente finale e il perseguimento della sua soddisfazione, la capacità di misurare le performances attraverso kpi, l’etica, sono tra i valori fondamentali dell’approccio manageriale.

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