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Ecobonus 110% lo stato dell’arte.

In queste settimane continuo a ricevere molte richieste da parte di imprenditori e privati circa l’ecobonus 110% .

Uno degli aspetti che ad oggi mi sento di chiarire è che questa opportunità non vale per i capannoni industriali ma possono invece essere agevolati al 110% gli immobili commerciali che si trovano in un condominio se il proprietario è una persona fisica.

Se invece i lavori vengono effettuati dal condominio, il beneficio fiscale si applica anche a imprese e Partite IVA.

E’ invece sempre esclusa la possibilità di applicare l’ecobonus, anche da contribuenti persone fisiche, per lavori che riguardino un intero edificio diverso da un’abitazione principale.

Per gli approfondimenti rivolgetevi al vostro tecnico di fiducia che sicuramente potrà chiarirvi tutti i dubbi meglio di me… ANCHE A PREPARARE I 36 DOCUMENTI MINIMI PER ACCEDERE AL BENEFICIO.

La bancabilità dell’intervento prevede le verifiche preliminari di tutte le caratteristiche tecnico-amministrative dell’immobile, finanziabilità del cliente e bancabilità del fornitore.

Quello che consiglio a tutti in questo momento è di porre attenzione al reale risparmio energetico , considerando anche i costi di manutenzione edili e impiantistici.

Oltre alle “carte 36 documenti” nel concreto bisogna ottenere un risparmio energetico quindi risparmio economico REALE.

Esempio in famiglia media di 4 persone in una casa di 90 mq prima si spendeva tra costi di utenze Enel, GAS e Acqua compresi i costi di manutenzione ordinaria circaa 2400,00 euro all’anno. Dopo l’intervento il costo deve essere inferiore o al massimo pari a 2400,00 all’anno per i futuri 10/20 anni.

Ovviamente questa è un’estrema semplificazione i costi variano sensibilmente da caso a caso.

Durante questi mesi solo propagande e speculazione ai danni di ignari contribuenti che rischiano di passare dall’ecobonus allo Spreca Bonus e di spendere 3000,00 euro all’anno con una spesa nei 20 anni di almeno 12.000,00 euro in piu’ che usciranno di tasca propria.

 

Sicuramente esistono tante imprese serie ma dietro a questo GRATIS io consiglio di porre queste domande ad imprese e progettisti che vogliono accaparrarsi il lavoro a tutti i costi:

  • Quali garanzie di risparmio “misurabili” mi dai sui lavori eseguiti?
  • Quali sono i costi di manutenzione ordinaria dopo il periodo di garanzia?
  • Come misuro il rendimento dell’edificio e il risparmio delle due classi energetiche rispetto ai dati dichiarati in progetto?

Bene esiste una sola risposta a queste domande che i maggiori esperti al mondo consigliano : LA GESTIONE ATTIVA DEL CICLO DI VITA DEGLI EDIFICI

In molti mi chiedono ma di cosa si tratta ? SEMPLICE

Affidarsi oggi a imprese e professionisti mettono per iscritto TUTTI I BENEFICI che otterrai a seguito dell’intervento ( non basta solo una polizza assicurativa e tante carte scritte ) ma servono garanzie MISURABILI e strumenti per verificare le responsabilità nel caso di un aumento dei costi di gestione dell’edificio.

Senza un metodo di misura RISCHI di ripagare tu nel tempo gli interventi GRATUITI di oggi. Ricordi i 12.000,00 euro di prima?

RIPETO

Senza un metodo di misura RISCHI di ripagare tu nel tempo gli interventi GRATUITI di oggi. Ricordi i 12.000,00 euro di prima?

 

Dopo la realizzazione in ECOBONUS110% dei lavori devi fare manutenzione degli Asset -EDILI E IMPIANTISTICI DEGLI EDIFICI – questo per evitare lo SPRECOBONUS110%

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Considera che oggi i costi di manutenzione degli edifici e dei condomini stanno subendo un aumento dal 5 all’ 8% e questi costi vanno risparmiati attraverso una corretta progettazione ed esecuzione dei cappotti termici e degli impianti di riscaltamento, infissi, domotica e fotovoltaico….