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La nascita del Facility Management in italia

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Oggi ho deciso di scrivere questo articolo sulla situazione del facility management in italia e di come è decisamente diversa rispetto a quella mondiale.

PERCHE’?

Il nostro paese proviene da una tradizione nella quale il patrimonio immobiliare è stato per lungo tempo valore economico poco controllato e gestito a mio avviso continuiamo a farlo.

Cosicchè le imprese e le istituzioni che hanno operato nel tempo in investimenti immobiliari oggi si trovano a dover gestire un patrimonio le cui caratteristiche spesso poco conosciute.

In particolar modo questo questo è evidente nel caso del patrimonio immobiliare pubblico ma anche nel caso di organizzazioni private.

Tutto questo a discapito del buon rendimento economico e quindi la proprietà dimostra un diffuso disinteresse verso le condizioni ( stato manutentivo ) degli edifici nel tempo.

La conseguenza immediata è che generalmente il nostro paese è caratterizzato da un vasto patrimonio immobiliare degradato, con scarsa possibilità di adeguamento alle nuove esigenze ( tecnologie,sicurezza e confort ) se non attraverso consistenti investimenti.

A differenza della situazione americana, in cui la vita media di un edificio si aggira intorno ai 20-30 anni dopo i quali si esaurisce la redditività del manufatto edilizio in Italia per culura e tradizione gli edifici tendono a ” vivere” piu’ a lungo e quindi risulta indispensabile un programma piu’ efficiente nella gestione del loro rendimento economico.

Le cause principali del degrado fisico degli edifici sono da ricercare in fattore di ordine economico:

Noto che anche oggi molte volte la pogettazione degli edifici nZEB ( edifici a energia quasi zero) viene considerata solo un’attività avente lo scopo di minimizzare i costi energetici, riducendo le spese nel breve periodo senza alcuna considerazione degli aspetti manutentivi e di gestione degli impianti realizzati.

Questo è uno dei motivi per cui in questi anni il Facilities Management riscontra un diffuso interesse al fine di riqualificare in modo sostenibile gli edifici terziari rendendoli dinamici e funzionali.

MA QUALI SONO GLI OBIETTIVI DEL FACILITY MANAGEMENT

  • riduzione dei costi di gestione compresi i consumi energetici
  • riduzione dei costi di manutenzione
  • tempestività nell’esecuzione dei servizi
  • qualità superiore
  • rispetto dell’amibiente ( questa è una mia licenza poetica )

A partire dalla crisi energetica degli anni ‘70 è cresciuta sempre più l’attenzione al tema dell’efficienza energetica, fino alla definizione degli NZEB, edifici ad elevata efficienza energetica.

Ogni paese UE ha recepito le Direttive Europee e definito criteri e requisiti per la realizzazione di questi edifici.
Dagli anni ’70 ad oggi si è fatta molta strada con l’obbligo di costruire, dal 2021, solo edifici NZEB (Near Zero Energy Buildings).

In definitiva riteniamo che oggi siano mature competenze e tecnologie anche per gestire gli edifici nZEB sui quali attualmente sono concentrati tutti gli sforzi di progettisti e imprese che hanno a cuore il PIANETA TERRA.

Come ho accennato all’apertura di questo articolo la progettazione deve essere integrata con l’obiettivo di snellire e semplificare la gestione del costruito negli anni successivi.

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