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Per fare un tavolo…. ci vuole un fiore e per fare un edificio Smart cosa serve?

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Oggi mentre scrivevo questo articolo mi è venuta in mente una canzoncina che parla di sostenibilità che tutti abbiamo cantato almeno una volta nella vita:

Per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l’albero, per fare l’albero ci vuole il seme, per fare il seme ci vuole il frutto, per fare il frutto ci vuole il fioooreee.

Quindi per fare un tavolo ci vuole un fiore e per fare una citta’ Smart cosa serve?

Per fare una citta intelligente, ci vuole un edificio intelligente, per fare un edificio intelligente ci vuole IL FASCICOLO DELL’EDIFICIO…..servono i DATI.


In questi ultimi anni dopo tanti incidenti si continua a parlare del (grave) stato di salute strutturale e impiantistico degli edifici italiani, e come sollecitato da molte categorie tecniche, oggi si rende necessario cambiare rotta.

Come cambiare rotta? Con quale bussola?

Per noi la bussola è il  Fascicolo dell’edificio nel quale devono essere contenute tutte le informazioni relative allo stato di agibilità e di sicurezza di un immobile, sotto il profilo della stabilità, dell’impiantistica, della manutenzione e dei consumi energetici ” Preventivi e consuntivi “.

Senza questa bussola le città smart e gli edifici smart rimaranno in italia solo sui libri di scuola.

Le innovazioni digitali, oggi devono aiutare ad individuare l’unità immobiliare, a verificarne la legittimità edilizia-urbanistica, descrivendone lo stato di conservazione, informazioni utili anche per la programmazione di tutte quelle manutenzioni necessarie per mantenere efficiente l’immobile in tutte le sue componenti.

Tutto questo consente al proprietario di avere un quadro generale e preciso circa lo stato e il valore economico, ma anche agli utenti di avere a disposizione uno strumento sempre aggiornato sulle reali condizioni dell’unità immobiliare, nelle dotazioni e qualità dei vari componenti.

In sintesi l’obiettivo e le finalità del fascicolo del fabbricato sono quelle di fornire una semplice e dettagliata quantità di informazioni amministrative e tecniche riguardanti:


– l’individuazione dell’intero immobile sotto il profilo tecnico amministrativo, legale e commerciale.
– la tipologia strutturale, con l’aspetto antisismico
– le dotazioni e caratteristiche delle attrezzature e degli impianti 
– lo stato di manutenzione,
– gli interventi modificativi rispetto allo stato originario,
– le indicazioni sulle operazioni di manutenzione da effettuare,
– le indicazioni sul corretto uso dell’immobile con particolare riferimento alla sicurezza

Il valore scientifico di questa soluzione

Il valore scientifico di questo approccio aumenta se associamo anche gli indici di efficienza energetica. A dimostrarlo è una ricerca del Politecnico di Milano che, andando oltre la semplice idea di Fascicolo del fabbricato, ha permesso di associare ad esso una serie di indici di efficienza (degrado, invecchiamento e documentazione).


L’indice di efficienza dell’edificio nel suo complesso può essere utile al proprietario o all’affittuario con l’indicazione delle maggiori criticità, all’amministratore che può avere invece il quadro completo ed al manutentore che avrà, invece, accesso ai dati di dettaglio lungo tutta la catena del valore.


In questo modo possono essere utilizzati quale indicatore sintetico dello stato di fatto (documentale e tecnico) di un edifico e delle sue parti, ma potranno garantire, attraverso opportuni approfondimenti, l’utilizzo delle informazioni raccolte anche con differenti finalità, quali, ad esempio, la valutazione economica dell’edificio, la valutazione e predisposizione di piani e programmi di manutenzione, la valutazione di eventuali priorità di intervento ai fini del ripristino di corrette condizioni d’uso.

I risparmi economici di tale soluzione


L’introduzione di questo nuovo metodo, accanto al fondamentale e imprescindibile tema della sicurezza e della prevenzione, porta con sè una serie di risparmi, talvolta sottovalutati.


– Meno costi per perizie e valutazioni necessarie per la compravendita o la stipula di un mutuo: tutte le certificazioni sono aggiornate.
– Meno costi per la stipula dei contratti assicurativi: questi sono commisurati all’effettivo stato di conservazione dell’immobile.
– Meno onorari per il professionista: il tecnico specializzato ha già a disposizione le documentazioni relative alle analisi, indagini e rilievi propedeutici a qualsiasi progetto.
– Meno costi per consulenze per determinare i consumi energetici.

Senza considerare il valore primario e incommensurabile della tutela di vite umane. Non ci sarà mai risparmio più efficace di quello di aver introdotto nel tempo una cultura della manutenzione programmata.

Sintesi

Oggi per costruire un edificio Smart cosa serve? Per costruitre il tavolo serve il fiore, per costruire un edificio smart serve il fascicolo dell’edificio.

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