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Smart working a Milano City, PwC 2020

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Trovo molto interessante il modello organizzativo di gestione della nuova torre degli uffici di PwC Citylife, a Milano, la più grande, la più visibile, la più emblematica, a suo modo uno showroom del nuovo modo di lavorare delle 6mila persone della società.


Il collaudo avverrà in luglio 2020 e già in ottobre l’organizzazione avrà le chiavi per avviare il trasloco. L’obiettivo è concludere le operazioni a fine 2020

In un’ intervista al sole 24 ore Ruggi dichiara -. Nell’attuale sede di viale Monterosa sono stati allestiti dei corner dove le nostre persone possono vedere, attraverso occhiali 3D, la vista dall’ultimo piano e l’avanzamento dei lavori nell’allestimento dei piani, in modo che possano prendere dimestichezza con la nuova sede ancor prima di andarci». Siamo a meno 6 mesi dal collaudo e a meno 8 dall’inizio del trasloco. I vetri, ognuno diverso nella struttura, nella forma e nelle caratteristiche tecniche, sono stati montati quasi fino all’ultimo piano che verrà abitato e che sarà su due livelli, il 28esimo e il 29esimo: ospiterà uno spazio dedicato prevalentamente agli eventi interni ma sarà aperto anche a quelli esterni. La torretta, invece, ospiterà i locali tecnici.
Quando ci trasferiremo si potranno prenotare le postazioni attraverso una app e fare il check in, tutto in mobilità. Se dopo 40 minuti le postazioni non vengono occupate, saranno considerate libere»


La cosa molto interessante aggiunge Ruggi -. Ognuno potrà scegliere il posto giusto per l’occasione giusta. Una telefonata riservata? Ci saranno le phone booth. Un incontro con un cliente? Ci saranno delle salette ma anche un intero piano della torre, il 15esimo, dove sarà allestito un e-workafè che potrà essere utilizzato dalle nostre persone per i momenti di break, il lunch, ma anche per occasioni di incontro con i clienti. Anche gli spazi chiusi saranno disponibili su prenotazione per cui, ad esempio, la stanza dell’amministratore delegato, in sua assenza, sarà fruibile in caso di necessità. A rappresentare il fatto che non ci saranno spazi riservati, nessuno avrà la targhetta con il suo nome su una stanza. Ogni scrivania andrà lasciata pulita, così come viene trovata. Stiamo andando verso un modo di lavorare paperless, dove l’ufficio è formato da Pc, tablet e smartphone.

Oggi abbiamo una stampante ogni 8 persone, nella torre avremo il 70% di stampanti in meno e ridurremo la carta di una quota tra l’80 e il 90%. Stiamo digitalizzando tutti i nostri archivi e i documenti e per andare verso la modalità paperless abbiamo fatto un grande investimento tecnologico.

Lavoreremo in cloud con Google suite e con il sistema Drive per la condivisione e gestione dei documenti». La modalità di lavoro paperless è il contributo che la società vuole dare all’ambiente, insieme all’approccio plastic free: tutte le persone, oltre che del kit tecnologico che consente loro di lavorare ovunque, saranno dotate anche di una borraccetta che potranno riempire nei distributori dislocati in diversi corner su tutti i piani.

Milano si conferma capofila dell’innovazione per il settore delle costruzione e degli smart building.